giovedì 16 aprile 2009
Referendum: i dati Filcams. IL 94,7% boccia l'accordo separato.
La Filcams ha raccolto, nelle quasi 50 assemblee tenute e durante le operazioni di consultazione, 1134 voti: di questi, 1074 sono stati contrari all'accordo (94,7 %), 49 i favorevoli e 11 le schede nulle.
I dati più significativi arrivano da Iper Coop Gotico (100 votanti, 93 contrari), Autogrill Arda (76 voti, 74 contrari), Coop Eridana (111 voti, 102 contrari), Esselunga (82 voti, 75 contrari) e Ivri (85 voti, 80 contrari).
Ringraziamo ancora tutte le lavoratrici ed i lavoratori per la partecipazione al referendum e a tutte le iniziative che la CGIL sta proclamando in questa difficile fase.
lunedì 20 ottobre 2008
Il nuovo Segretario Generale Filcams commenta l'accordo separato del Terziario
Cliccando qui potrete leggere il suo contributo.
martedì 19 febbraio 2008
Contratto Nazionale Commercio: posizioni molto distanti, nuovo sciopero nazionale il 21 marzo
A seguito degli scioperi effettuati nei mesi di novembre e dicembre, Confcommercio ha chiesto la ripresa delle trattative per il rinnovo del CCNL. La trattativa è partita male, poiché Confcommercio ha ripresentato una serie di posizioni che tendono alla destrutturazione del contratto nazionale e a ridurre il ruolo del secondo livello di contrattazione.
Confcommercio ha ribadito che i costi del contratto debbono essere recuperati attraverso un incremento di produttività, flessibilità e derogabilità in peggio di alcune norme contenute nel contratto nazionale e nella contrattazione aziendale. In sostanza i miglioramenti che Filcams, Fisascat, Uiltucs, hanno chiesto per ridurre la precarietà ed estendere i diritti, se li devono pagare i lavoratori, peggiorando norme contrattuali esistenti.
Sul salario hanno dichiarato che i “calcoli matematici” portano a 55 euro nel biennio a regime, contro i 78 chiesti.
Sul part-time hanno chiesto di ridurre l’orario minimo settimanale (oggi di 16 ore), sugli apprendisti a fronte di miglioramenti sulle parti normative, pretendono di aumentare l’orario di lavoro passando da
E’ del tutto evidente che quanto ha dichiarato Confcommercio sulla stampa dopo gli scioperi, sostenendo che il salario non era un problema e che volevano chiudere il rinnovo del contratto nazionale in tempi brevi, sono dichiarazioni prive di fondamento considerato quanto da loro espresso al tavolo di trattativa.
Il confronto proseguirà nei giorni 11,12 e 13 febbraio e viste le posizioni assunte da Confcommercio, le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs al fine di sostenere la trattativa, riconfermano lo stato di agitazione e proclamano un’ulteriore giornata nazionale di sciopero per VENERDI 21 MARZO.
La Regione Emilia Romagna impone l'obbligo di chiusura dei negozi nelle festività nazionali
E' un importante risultato, ottenuto anche grazie al lavoro ed alla pressione che la Filcams ha saputo produrre in questi mesi e che ci permette, oggi, di avere una norma chiara ed univoca a cui fare riferimento.
Le giornate in cui non si potranno aprire gli esercizi commerciali sono:
1 gennaio, Pasqua, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto (Assunzione), 1 novembre (Ognissanti), 25 e 26 dicembre
Tutto questo vale per ogni comune, anche se riconosciuto ad economia turistica o di interesse artistico, ad esclusione delle attività di cash and carry e dei mobilifici.
Eventuali deroghe a questi limiti potranno essere attuate solamente con l'accordo delle Organizzazioni Sindacali.
Dopo anni di lotte e di campagne stampa finalmente ce l'abbiamo fatta!
Il testo della delibera lo trovate qui.